Che differenza c’è tra laminato e parquet? Scopri caratteristiche e vantaggi di questi materiali.

Chi è alle prese col cambio di pavimentazione in casa, nel suo negozio o in ufficio potrebbe trovarsi davanti a un famoso bivio: conviene scegliere un pavimento in legno o con effetto legno? E quindi, che differenza c’è tra laminato e parquet?
Scopriamo insieme in questo nostro articolo caratteristiche, affinità e diversità di questi due materiali: l’abbiamo pensato come una piccola guida per aiutarti a scegliere quello che fa per te. E se hai altri dubbi o domande, puoi sempre venire a trovarci (e a scoprire dal vivo le differenze tra laminato e parquet) nel nostro Showroom di Iseo (BS).

Che differenza c’è tra laminato e parquet?

Per comprendere quali sono le differenze tra laminato e parquet, è fondamentale capire prima di che materiali si tratta, e quindi quali solo le loro caratteristiche principali. Iniziamo col definire il più classico e tradizionale fra i due: il parquet in legno (massello o in più strati di mix di legni) è una soluzione elegante e d’impatto, normalmente preferita nelle abitazioni private; per essere definito tale deve avere almeno uno strato superiore di 2 millimetri di legno nobile. Questa soluzione è disponibile in:

  • diverse essenze, ognuna con le proprie caratteristiche fisiche e meccaniche;
  • varie tipologie (per esempio massello tradizionale, massello prefinito, multistrato o multistrato prefinito);
  • differenti classi d’aspetto (cerchio, triangolo, quadrato);
  • più geometrie di posa (a listoni, a lisca di pesce, ecc.).

Inoltre, il parquet varia anche per modalità di posa; tuttavia, i risultati che è in grado di offrire sono di grande effetto: essendo un materiale vivo, il legno conferisce ad ogni ambiente un aspetto caldo e intimo, confortevole e signorile.

Passiamo dunque alla definizione di laminato, da molti conosciuto come “finto parquet”. Questo tipo di rivestimento è costituito in fibre di legno e dotato di uno strato adesivo ricoperto da un overlay che lo impermeabilizza e lo protegge da eventuali danni. Anch’esso è un multistrato come il precedente; lo strato superiore, che nel parquet è di legno nobile, qui è uno strato fotografico ad alta definizione che imita alla perfezione il materiale naturale. Il laminato ha fatto la sua comparsa sul mercato intorno agli anni novanta; nel tempo ha subito modifiche e miglioramenti, diventando oggi una soluzione di ottima qualità e dallo stile contemporaneo.

Laminato e parquet: quale scegliere?

Ora che ti abbiamo spiegato le principali differenze tra laminato e parquet, non resta che scoprire “pro e contro” delle due tipologie di pavimentazione per comprendere quale fa effettivamente al caso tuo:

Costo.

In generale, tra le due, il laminato è la soluzione più economica, pur offrendo ottime prestazioni.

Resistenza e durata.

Se si vuole posare la pavimentazione in luoghi ad alta frequentazione (come per esempio uffici e negozi) è meglio optare per il laminato, che resiste meglio a urti e graffi rispetto al legno. È comunque opportuno sceglierlo con una classe di resistenza idonea a un calpestio continuo e pesante. In ogni caso, è bene specificare che esistono parquet ultraresistenti, che spesso vengono impiegate per le pavimentazioni esterne.

Per quanto riguarda la durata, in entrambi i casi e per tutti e due i materiali la differenza la fa la qualità: un laminato “scadente” può essere soggetto a increspature superficiali ed è quindi destinato a durare meno tempo; ugualmente, un’essenza scadente può provocare svariati problemi e rovinarsi più facilmente.

Pulizia e manutenzione.

Un’altra differenza tra il laminato e il parquet è che il primo, una volta posato, non necessita di alcun tipo di manutenzione straordinaria. Il parquet, invece, ogni 10/15 anni deve essere levigato per rimuovere graffi e segni d’usura; per quanto riguarda la pulizia quotidiana, poi, necessita di particolari cure e grande attenzione: va lavato frequentemente con un panno leggermente umido ed è fondamentale prevenire eventuali infiltrazioni o problemi di umidità che potrebbero danneggiarlo. Il laminato, invece, non soffre l’acqua e può essere pulito senza alcun problema.

Caratteristiche tecniche ed estetiche.

Il laminato ha di certo molti vantaggi, ma anche qualche difetto: visivamente assomiglia al legno ma resta pur sempre un materiale sintetico, e questo si vede e si sente. Quindi, fra le differenze tra laminato e parquet c’è sicuramente quella che il primo non hai il “calore” e la capacità isolante del legno; insomma, manca un po’ di “naturalezza”.

Laminato e parquet: differenze e affinità. Ricapitoliamo.

Per chiarezza, ricapitoliamo pro e contro di queste soluzioni per la pavimentazione:

  • Il laminato è consigliato in ambienti fortemente calpestati (negozi e uffici); il parquet è perfetto in casa.
  • Il laminato è più resistente rispetto al parquet, ma si danneggia se viene a contatto con fonti di calore.
  • Il laminato non ha bisogno di manutenzioni straordinarie ma di una pulizia ordinaria. Il parquet, invece, deve essere pulito con cura quotidianamente e necessita di un trattamento specifico ogni 10-15 anni.
  • Il laminato, essendo sintetico, è meno isolante dal punto di vista acustico; il parquet di legno naturale è più caldo e isolante, attutisce i rumori e al tatto è molto più piacevole.
  • Il laminato è un materiale “conveniente”, il parquet è più costoso e pregiato. Entrambi, però, devono essere di qualità.

Dopo aver scoperto affinità e differenze di laminato e parquet, hai capito quale materiale fa al caso tuo? Se hai bisogno di maggiori informazioni, contattaci per prenotare il tuo appuntamento nel nostro Showroom di pavimenti e rivestimenti a Iseo (BS).

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