Chi ha paura della polvere?

Stai costruendo casa. Oppure la stai ristrutturando.

I tempi (quelli promessi dall’impresa di costruzioni alla quale ti sei affidato) si stanno allungando. Ti prendi la mattina libera per andare sul posto e dare un’occhiata dal vivo. Raggiungi casa tua, cioè no. Non sei ancora a casa tua, sei su quello che i tecnici chiamano CANTIERE e tu DISASTRO. 

Lo scenario è da film horror. Nuvole bianco-grigiastre si sollevano dai pavimenti e dalle pareti, calano dai soffitti e s’infilano nel tuo naso, sui tuoi abiti, sulla tua pelle. I sassolini a terra scricchiolano a ogni passo.

Ti guardi in giro. Regna il caos. Vedi polvere, cemento, sacchi di cemento, polvere, altri sacchi aperti di cemento e altra polvere.

Dov’è il geometra? Dov’è l’architetto? Dov’è il tizio/archi-star che hai pagato per seguire i lavori? Cerchi la squadra che in teoria avrebbe già dovuto aver finito, ma non la trovi. Quando finalmente qualcuno ti risponde al telefono, non lo riconosci. Non sai chi è. Ti dice  - non necessariamente con il tuo accento - che ci sono stati problemi. Grossi. E cattivi. Alla parola problemi, tu tremi perché subito, nel linguaggio edile, ci associ:

  • costi più alti (di quanto: meglio non pensarci!);
  • tempi più lunghi (e fa niente se pensavi di entrarci a settembre. Puoi ancora farcela, solo non è dato sapere di quale anno si parli);
  • rogne più grosse, notti meno serene, saldo in banca più infelice.

Calmo - ti dici - non ti allarmare.

Di colpo ti ricordi delle promesse fatte dal costruttore. Parlava di tempi rapidi, di spese contenute. Parlava di assistenza e di personale “qualificato ed eccellente”. Ti scappa l’occhio sul bradipo che sta spingendo una carriola. Piano piano, senza fretta. Sembra Matusalemme, però un po’ meno in forma.

Qualcosa non quadra. Chiami qualcuno che ami, tipo tua moglie/tuo marito o la mamma e la tentazione è quella di metterti a piangere. Se lo fai, però, sai anche che il “te l’avevo detto io di non ristrutturare casa” è già dietro l’angolo. Allora resisti e sogni di poter tornare indietro nel tempo. Per fare cosa?

Per:

a) decidere COMUNQUE di rinnovare/costruire la casa dei tuoi sogni;

b) scegliere con cura da chi farti seguire nella ristrutturazione o costruzione ex novo della casa dei tuoi sogni (cioè da noi o da qualcuno che ci somiglia tantissimo, tipo... sempre noi);

c) smettere di avere paura della polvere, dei tempi impossibili, dei costi inaccettabili o imprevisti.


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